Nonostante l’attuale crisi sanitaria mondiale, sono stati numerosi i workshop organizzati nel corso degli ultimi due mesi nell’ambito di Rare 2030, il progetto pilota biennale europeo di previsione politica, commissionato dal Parlamento Europeo e coordinato da EURORDIS, mirato a orientare le riflessioni sulle politiche europee per le malattie rare per i prossimi dieci anni e oltre, sulla base di analisi prospettiche. Il progetto porterà alla stesura di alcune raccomandazioni all’inizio del 2021, incentrate sullo scenario futuro ritenuto più auspicabile, sulla base di ampie consultazioni tenutesi con oltre 200 portatori di interesse.

A settembre e ottobre 2020, all’apertura della quarta fase del processo previsionale, è stata organizzata una serie di consultazioni e workshop, per concordare le politiche necessarie alla realizzazione dello scenario futuro auspicato. Lo Studio Prospettico Rare 2030 dedica particolare attenzione al ruolo delle Reti di Riferimento Europee (ERN) nell’ambito dello scenario futuro, data la loro fondamentale importanza per la comunità delle malattie rare. Il workshop (scaglionato) si è incentrato su quattro temi principali di interesse strategico per le ERN:
- Governance e posizionamento strategico delle ERN
- Integrazione delle ERN in sistemi e contesti nazionali
- Ruolo delle ERN nell’erogazione di assistenza virtuale e nell’assistenza sanitaria transfrontaliera
- ERN, ricerca ed ecosistema di dati per il futuro
Il workshop online ha riunito 73 partecipanti, tra cui rappresentanti delle ERN, Manager di ospedali appartenenti alle ERN, rappresentanti di gruppi europei di difesa dei diritti dei pazienti (ePAG), EURORDIS, il Comitato degli Stati Membri, rappresentanti di spicco della Commissione Europea e partner del progetto Rare 2030. Ogni workshop è stato incentrato su alcune proposte di raccomandazioni preliminari riguardanti le ERN. I partecipanti hanno dedicato una parte della sessione a rivedere e classificare le raccomandazioni individualmente, mentre durante il resto della sessione hanno lavorato in gruppi all’individuazione delle raccomandazioni che ritenevano di maggior importanza strategica per il pieno sviluppo del potenziale delle ERN entro il 2030. Inoltre, i gruppi hanno condotto esercizi di brainstorming sulla fattibilità di ciascuna raccomandazione, cercando di pensare in grande. I partecipanti hanno anche proposto alcuni passaggi ritenuti necessari per l’implementazione di alcune raccomandazioni strategiche.
Il 26 ottobre 2020, al termine delle sessioni altamente interattive di questo workshop, si è tenuta la sessione plenaria di chiusura, aperta a un pubblico più ampio, durante la quale sono state riviste le principali conclusioni. Prima della sessione plenaria, sono state selezionate (e, ove necessario, modificate) le raccomandazioni ritenute più rilevanti, successivamente inserite in un’indagine, incentrata sulle 33 raccomandazioni totali individuate. Il sondaggio chiedeva ai rispondenti di esaminarle tutte e di classificarle in base alla loro importanza strategica per il futuro delle ERN. I primi risultati del sondaggio sono stati presentati durante la sessione plenaria, per raccogliere i punti di vista e le reazioni degli esperti. L’indagine ha raccolto 205 risposte complete, attualmente in corso di analisi; tuttavia, il team di Rare 2030 è in grado di anticipare le cinque raccomandazioni che hanno ricevuto un punteggio maggiore:
- (Raccomandazione di maggiore importanza strategica): le ERN necessitano di un quadro di finanziamento a lungo termine che dovrebbe prendere in considerazione TUTTE le possibili fonti di finanziamento; tale quadro deve essere definito con urgenza e dovrebbe includere una definizione di tutte le funzioni e politiche centrali a supporto della gestione finanziaria e della governance delle ERN
- Il concetto di un centro esperto per le malattie rare dovrebbe essere rivisto a livello di Paese: i singoli Paesi dovrebbero garantire l’individuazione di tali centri in maniera completa e trasparente e rendere pubblici i risultati di tale mappatura e designazione, dimostrando come gli HCP (provider di assistenza sanitaria) e i centri “affiliati” si inseriscono in reti nazionali più ampie (ove previsto). In tal senso, i Criteri di Qualità per i Centri Esperti sulle Malattie Rare di EUCERD rimangono una risorsa affidabile
- I registri specifici per malattia (ove valutati positivamente dalle ERN sulla base di criteri rigorosi OPPURE creati ex novo dalle ERN in futuro) dovrebbero essere interoperabili con i nuovi registri delle ERN e con qualsiasi registro nazionale affidabile per le MR: tutti i registri dovrebbero essere collegati (in maniera sostenibile) a ERDRI* (Infrastruttura dei registri europei per le MR), per giungere a un ecosistema di registrazione pienamente funzionante
- Il rinnovamento o l’aggiornamento dei piani e delle strategie nazionali per le malattie rare dovrebbero restare una priorità per tutti i Paesi; tutti questi documenti dovrebbero rientrare in una strategia di impegno bidirezionale con le ERN, supportata da un gruppo/ente incaricato di integrare tutte le tematiche relative alle MR, al di là delle singole ERN
- Le ERN dovrebbero essere finanziate in modo specifico e adeguato per sviluppare e condurre studi sulla storia naturale (e, ove possibile, sui relativi biomarcatori), almeno cinque ogni due anni, per costruire la base di conoscenze e la capacità di ricerca clinica nel campo delle malattie trascurate o in aree in cui la ricerca attualmente risulta scarsa.
Questo slancio favorirà l’assegnazione di priorità alle raccomandazioni nell’ambito delle attività di elaborazione delle politiche nei mesi e anni a venire. Inoltre, l’indagine di EURORDIS Rare Barometer Survey (per maggiori dettagli v. le Notizie sulle Politiche Europee) sta raccogliendo le opinioni della più ampia comunità delle MR. I risultati finali del workshop delle ERN saranno riportati in una relazione dedicata di Rare 2030 a gennaio 2021, mentre i principali risultati saranno integrati nelle raccomandazioni più ampie dello Studio Prospettico di Rare 2030. I risultati completi saranno presentati ai decisori politici europei e nazionali e ai principali opinion leader in occasione della Conferenza Finale Online di Rare 2030 (che si terrà il 23 febbraio 2021, durante la Settimana delle Malattie Rare), unitamente a raccomandazioni sulle principali aree critiche che necessitano di solide politiche.
Maggiori informazioni sul progetto e su come partecipare all’evento finale sono disponibili sul sito del progetto.
Risultati preliminari dell’evento