L’edizione 2019 della Giornata per la Copertura Sanitaria Universale comprende le malattie rare
Il 12 dicembre 2019 si è festeggiata la Giornata per la Copertura Sanitaria Universale (CSU), il cui scopo è garantire che tutte le persone e tutte le comunità abbiano accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno senza incorrere in difficoltà finanziarie. Sistemi sanitari forti ed equi, che non lascino nessuno indietro, sono essenziali per raggiungere questo obiettivo, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile. Negli ultimi due anni, EURORDIS, Rare Diseases International (RDI) e l’intera comunità delle malattie rare hanno chiesto a gran voce che le malattie rare fossero inserite nella Dichiarazione Politica dell’ONU sulla CSU e che i malati rari potessero godere di tale copertura. Il 23 settembre 2019, tutto ciò è diventato realtà, con l’adozione da parte degli Stati Membri dell’ONU della storica Dichiarazione Politica sulla CSU, che prevede anche un più forte impegno in favore delle malattie rare. Si tratta della prima volta in cui le malattie rare vengono inserite in una dichiarazione sottoscritta da tutti i 193 Stati Membri.
Le persone e le comunità di tutto il mondo hanno lottato per decenni per il proprio diritto alla copertura sanitaria universale, facendo grandi progressi nel promuoverla quale misura giusta, intelligente e ormai dovuta da lungo tempo. Durante le celebrazioni per la Giornata per la Copertura Sanitaria Universale, persone da tutto il mondo si sono riunite per chiedere che la CSU diventi una realtà per tutti. Quest’anno si è chiesto alle persone di fare appello ai propri rappresentanti a livello nazionale, europeo, presso le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) affinché mantengano le promesse per una salute per tutti durante o dopo la Giornata per la CSU. La Giornata per la Copertura Sanitaria Universale è organizzata dal movimento UHC2030 (un Gruppo di Amici della CSU con sede a New York e piattaforma informale per gli Stati Membri dell’ONU, guidato dal Giappone, che offre supporto e sostegno per realizzare la CSU entro il 2030), di cui RDI è recentemente diventato partner. Più di 300 milioni di persone in tutto il mondo convivono oggi con una malattia rara, cui vanno aggiunti i familiari e caregiver, le cui vite sono egualmente influenzate dalla malattia. Le malattie rare infatti influenzano pesantemente molti aspetti della loro vita fisica, economica e sociale.
