Adottata la strategia della Commissione Europea per i diritti delle persone con disabilità per il periodo 2021-2030
Nell’odierno contesto della pandemia da coronavirus, che continua a esacerbare le vulnerabilità già esistenti, la Commissione Europea ha adottato la Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, che rientra nell’impegno dell’Unione Europea per la promozione, la protezione e la garanzia dei pieni diritti umani in favore dei soggetti con disabilità e bisogni complessi.
La Strategia adottata riconosce una serie di priorità e raccomandazioni chiave già messe in luce nel documento di sintesi di EURORDIS intitolato “Achieving Holistic Person-Centred Care to Leave No One Behind" del 2019 (cure olistiche incentrate sulla persona per non lasciare nessuno indietro) e nelle Raccomandazioni dello Studio Prospettico di Rare 2030 sul futuro delle politiche per le malattie rare del 2021. Tra le priorità figurano una maggiore consapevolezza e migliori strategie di supporto ai pazienti con disabilità correlate a malattie rare, una protezione sociale incentrata sulle persone con disabilità, quadri di riferimento per la valutazione della disabilità e dei risultati nell’ambito del mercato del lavoro per i soggetti disabili, compresa una loro sistemazione adeguata.
L’ottenimento di una valutazione adeguata della propria disabilità rimane uno dei principali ostacoli per il 53% dei malati rari, che ricevono valutazioni non adeguate (34%) o non ne ricevono alcuna (19%), malgrado la necessità. Perciò, l’adozione della Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 costituisce un notevole passo avanti per i malati rari che ogni giorno affrontano enormi sfide a causa dei deficit motori, neurosensoriali o intellettivi che li colpiscono. A seguito dell’adozione della Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 da parte della Commissione Europea, EURORDIS ha fatto appello agli Stati Membri dell’Unione Europea affinché integrino la Strategia nelle legislazioni nazionali, al fine di adempiere ai loro obblighi, come previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità (UNCRPD – UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities).






