Libro bianco del Forum Economico Mondiale sulle terapie geniche

Il Forum Economico Mondiale ha pubblicato un libro bianco sui modi in cui le terapie geniche possono trasformare la vita dei pazienti a livello globale. Lo studio evidenzia come i Paesi a basso e medio reddito possano e debbano svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo e nella fornitura di alcune delle tecnologie sanitarie più avanzate al mondo. Attraverso un'analisi guidata da esperti delle esperienze di cinque Paesi (India, Sudafrica, Tanzania, Thailandia e Uganda), incentrate su diverse malattie, il documento indica una serie di pilastri da cui tutti i Paesi possono partire per la progettazione delle proprie roadmap verso lo sviluppo delle terapie geniche.
Tra i pilastri individuati figurano:
- Ecosistemi di ricerca e sviluppo che colleghino i campi della salute e delle scienze sociali, in linea con i piani strategici nazionali e istituzionali
- Strutture sanitarie dotate di attrezzature all’avanguardia, collocate strategicamente per rispondere alle necessità dei pazienti
- Produzione localizzata nei siti di erogazione dei trattamenti per ridurre i costi e rendere più rapida la distribuzione
- Forza lavoro con formazione in diverse discipline, sia nel settore pubblico che privato
- Impegno della comunità sin dall'inizio, per migliorare l'accessibilità, la sostenibilità economica e l'accettabilità dei nuovi farmaci
- Politiche e regolamentazione convergenti tra Paesi ad alto reddito e Paesi a basso e medio reddito, per promuovere la condivisione del lavoro e il mutuo sostegno, e per rendere più rapidi gli studi clinici e la commercializzazione
- Finanziamenti basati su partenariati pubblico-privato per garantire a tutti i pazienti l’accesso a cure efficaci
Il libro bianco indica come “l'inclusione dei Paesi a basso e medio reddito nel mercato globale delle terapie geniche non solo porterà benefici a milioni di persone in tutto il mondo (contribuendo a portare trattamenti in grado di modificare la vita alle comunità che sopportano il maggior peso in termini di malattie a livello mondiale), ma permetterà anche a questi Paesi di svolgere un ruolo centrale nello sviluppo di soluzioni ad hoc per le diverse sfide che devono affrontare”.



