Il governo canadese annuncia la prima Strategia nazionale per i farmaci per le malattie rare
Il 22 marzo 2023, il governo canadese ha portato a compimento l’impegno assunto nel 2019 con l’annuncio della prima Strategia nazionale per i farmaci per le malattie rare, che mira a migliorare l'accesso e la sostenibilità economica dei farmaci efficaci per le malattie rare, attraverso finanziamenti a supporto della ricerca, della diagnosi e del trattamento.
La Strategia prevede un investimento di 1,5 miliardi di dollari in tre anni, la maggior parte dei quali sarà erogata alle province attraverso accordi bilaterali per l'utilizzo dei fondi allo scopo di migliorare l'accesso a farmaci nuovi e già esistenti, la diagnosi precoce e lo screening. Saranno inoltre resi disponibili ulteriori finanziamenti a supporto dei pazienti indigeni. Il governo federale collaborerà con i governi provinciali all’individuazione di una piccola serie di nuovi farmaci i cui costi saranno condivisi, al fine di garantire una copertura coerente in tutto il Canada.
Oltre al finanziamento provinciale, sono stati stanziati 68 milioni di dollari per iniziative volte a migliorare un accesso coerente ai farmaci in tutto il Paese, tra le quali il rafforzamento del processo decisionale basato sulle evidenze, lo sviluppo di strumenti diagnostici migliori, la creazione di una solida rete canadese per gli studi clinici sulle malattie rare, e l’istituzione di strutture di governance nazionali.
Questo importante passo avanti per la comunità canadese delle malattie rare è frutto di un ampio processo di consultazione dei portatori di interesse, che ha raccolto le opinioni di oltre 650 persone e organizzazioni. Tra le diverse risposte, figurano anche le raccomandazioni dell'Organizzazione canadese per le malattie rare, che ha sottolineato l'importanza di una strategia globale che investa nelle infrastrutture. Il Presidente di CORD, Durhane Wong-Rieger, ha espresso la soddisfazione dell'organizzazione per l'annuncio e per la nuova Strategia, affermando: “Il Canada ha la possibilità di implementare il miglior programma al mondo per i malati rari”.

