Questo nuovo articolo, recentemente pubblicato in Nature Genetics, esamina il potenziale e le sfide inerenti alla ricerca genomica sulle malattie rare nella regione del Grande Medio Oriente (GME).
Si tratta di una regione unica in termini di diversità genetica, in gran parte dovuta a una lunga storia di migrazioni, alle particolari condizioni ambientali e tassi elevati di consanguineità. Soprattutto per via di quest’ultimo fattore, le malattie genetiche che sono rare nel resto del mondo sono maggiormente diffuse nella regione, a volte a tal punto da essere considerate comuni. Per questo motivo, la regione ha un grande potenziale in termini di scoperte nel campo della genomica, come dimostra anche l'identificazione inziale e la descrizione di diverse malattie rare.
Nonostante questi vantaggi, la ricerca genomica nella regione del GME incontra alcune difficoltà dovute agli atteggiamenti culturali, ai finanziamenti limitati, a lacune nelle competenze e a quadri normativi incoerenti. Lo stigma culturale associato alle malattie genetiche, le barriere linguistiche e la scarsa alfabetizzazione genetica possono rendere i pazienti riluttanti a partecipare alle attività di ricerca. È quindi fondamentale garantire che gli studi siano progettati utilizzando metodologie sensibili dal punto di vista culturale, in particolare quando si discutono questioni come l'endogamia o la poligamia.
Al di là delle considerazioni culturali, la regione è diventata poco attraente per gli investimenti di ricerca a lungo termine per via dell'instabilità geopolitica e delle incertezze economiche, limiti questi a cui si aggiungono le lacune nelle competenze tecniche. La ricerca genomica deve anche superare l'eterogeneità delle politiche nazionali, poiché le specifiche comunità di interesse in genere superano i confini moderni. È quindi necessaria una cooperazione regionale per condurre studi uniformi e facilitare la raccolta e l'analisi dei dati.
Malgrado queste sfide, nella regione del GME sono in corso diverse iniziative genomiche che contribuiscono alla conoscenza globale delle malattie genetiche. Per esempio, il Center for Genomic Discovery degli Emirati Arabi Uniti ha fatto grandi passi avanti nella scoperta di nuovi geni e nella diagnosi di casi irrisolti, mentre il Moroccan Human Mutation Database e altre iniziative nordafricane stanno fornendo diversi spunti sul panorama genetico della regione.
L'articolo individua diverse opportunità che in futuro potrebbero contribuire a espandere la ricerca genomica nella regione. Azioni come maggiori partenariati pubblico-privato, investimenti nei centri di eccellenza regionali e lo sviluppo di un quadro regionale per la condivisione dei dati sanitari, potrebbero favorire la ricerca e migliorare la comprensione delle malattie rare sia a livello regionale che nel resto del mondo.
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