Cuori che crescono al Bambino Gesù
Nel giorno di San Valentino l’Ospedale apre le porte di San Paolo per un Open Day dedicato ai cardiopatici congeniti adulti
Anche al Bambino Gesù, quest’anno, San Valentino ha avuto un significato speciale. In occasione della Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite, l’Ospedale ha aperto per le porte di San Paolo a decine di adulti con cardiopatia congenita per il primo Open Day dedicato ai pazienti GUCH (Grown Up Congenital Heart).
Una mattinata intensa e partecipata, scandita da controlli clinici, incontri, racconti di vita e momenti di condivisione, in un clima reso ancora più significativo dalla coincidenza con la giornata simbolo dell’affetto e della vicinanza.
I pazienti provenienti da diversi territori, accompagnati da genitori, compagni, figli e familiari, si sono presentati sabato mattina per effettuare controlli gratuiti a cura del personale dell’Unità Operativa Semplice di Cardiologia del Congenito Adulto, coordinata dalla dottoressa Claudia Montanaro.
Durante l’incontro è intervenuta anche la dottoressa Ilaria Erba, in rappresentanza di Orphanet Italia, che ha illustrato ai presenti i servizi di informazione, orientamento e supporto offerti dalla rete europea dedicata alle malattie rare.
Un contributo che ha rafforzato la consapevolezza sull’importanza dell’accesso a informazioni certificate e a percorsi strutturati.
L’Open Day del 14 febbraio ha rappresentato il primo appuntamento di un percorso più ampio dedicato alle malattie rare e alla presa in carico multidisciplinare.
“Questo evento ha inaugurato un ciclo di incontri periodici – ha evidenziato il Direttore Sanitario – pensati per rafforzare il dialogo con i pazienti e valorizzare una cura sempre più integrata e continuativa”.
Una mattinata che ha confermato come la cura passi anche dal tempo dedicato, dalla condivisione e dalla costruzione di una quotidianità fatta di ascolto e confronto continuo con chi ha a cuore la salute dei propri pazienti.


