RDI chiede una risoluzione sulle malattie rare in occasione dell'evento collaterale alla 77ª Assemblea Mondiale della Sanità

Il 29 maggio 2024, Rare Diseases International (RDI) ha organizzato un evento collaterale alla 77ª Assemblea Mondiale della Sanità (AMS) intitolato “Why Invest in Rare Diseases?” (Perché investire nelle malattie rare?). L’evento, ospitato a turno da Francia, Malesia, Egitto e Ghana, mirava a ribadire l'importanza di investire nelle malattie rare per realizzare una reale assistenza sanitaria universale (UHC), sostenendo la necessità di una risoluzione dell'AMS sulle malattie rare entro il 2025.
L'evento collaterale ha coinvolto diversi portatori di interesse, tra i quali decisori politici, organizzazioni sanitarie globali, difensori dei diritti dei pazienti e rappresentanti del settore privato, che hanno discusso dei diversi approcci politici per migliorare l'accesso all'assistenza sanitaria da parte dei malati rari. Dopo gli interventi dei rappresentanti dell'OMS e dei Ministeri della Salute francese, malese ed egiziano, si sono tenute due tavole rotonde intitolate “Global Policy and UHC for PLWRD” (Politica globale e assistenza sanitaria universale per i malati rari) e “Regional and National Approaches and Collaborative Solutions” (Approcci regionali e nazionali e soluzioni collaborative).
Nelle osservazioni conclusive, Alexandra Heumber Perry (AD di RDI) ha lanciato un invito all'azione per una risoluzione ufficiale dell'AMS sulle malattie rare:
"Le malattie rare non sono rare in termini di impatto collettivo, poiché colpiscono milioni di persone e di famiglie in tutto il mondo. Abbiamo il dovere morale di far sentire la loro voce nelle discussioni e nelle politiche sanitarie globali. Siamo alla vigilia di un cambiamento significativo; le discussioni e le idee che sono state condivise oggi in questa sede devono ora tradursi in azioni concrete che riflettano il nostro impegno per questo cambiamento."
L’adozione da parte dell’OMS di una risoluzione di questo tipo in occasione dell'Assemblea Mondiale della Sanità del prossimo anno consoliderebbe la posizione delle malattie rare nell'agenda politica sanitaria globale, dando vita a un quadro di riferimento per un approccio internazionale e coordinato a un problema complesso di salute pubblica che spesso richiede un'ampia cooperazione internazionale. In questo modo si invierebbe anche un messaggio agli Stati Membri sull'importanza di affrontare le difficoltà sociali e finanziarie connesse a un trattamento sostenibile e inclusivo per i malati rari. Prestando attenzione a questo invito all'azione, l'OMS potrà contribuire a garantire che i 300 milioni di malati rari di tutto il mondo non siano lasciati indietro nelle attività mitrate all’assistenza sanitaria universale.






