Modifiche suggerite ai criteri di risposta del Gruppo di Lavoro Internazionale per le sindromi mielodisplastiche
Una relazione speciale pubblicata in Blood Journal riesamina i criteri di risposta del Gruppo di Lavoro Internazionale modificati nel 2006 e adottati nelle sperimentazioni cliniche, in particolare per le sindromi mielodisplastiche. Gli autori raccomandano valutazioni iniziali, valutazioni della risposta e della progressione o recidiva, ritenendo che queste modifiche permetteranno una valutazione personalizzata prima e durante lo studio, facendo sì che i pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche ricevano risultati più accurati.
Nuova misura dell’attività della malattia per il lupus eritematoso sistemico
Questo nuovo studio presenta una nuova misura dell’attività della malattia per il lupus eritematoso sistemico (SLE), denominata SLE Disease Activity Score (punteggio dell’attività della malattia per lo SLE). Gli autori ritengono che la misura sia valida e che fornisca risultati migliori rispetto allo SLE Disease Activity Index (indice di attività della malattia per lo SLE) per individuare i cambiamenti significativi dal punto di vista clinico nell’attività della malattia e utili a prevedere un aumento del danno.
Ann Rheum Dis. 2019 Mar;78(3):365-371.
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Nuova scala per la classificazione della gravità dell’encefalite autoimmune
Un team di ricercatori ha sviluppato una nuova scala per la valutazione della gravità dell’encefalite autoimmune e verificarne l’affidabilità. La scala, denominata Clinical Assessment Scale in Autoimmune Encephalitis (scala per la valutazione clinica dell’encefalite autoimmune) comprende 9 item: crisi epilettiche, deficit mnemonici, sintomi psichiatrici, stato di coscienza, anomalie del linguaggio, discinesia/distonia, instabilità dell’andatura e atassia, disfunzione del tronco encefalico e debolezza; a ogni item può essere attribuito un punteggio da 0 a 3, per un punteggio complessivo massimo pari a 27 punti. La scala ha mostrato una buona affidabilità inter- e intra-osservatore e coerenza interna, perciò gli autori ritengono che costituisca uno strumento adatto alla pratica clinica.
Ann Neurol. 2019 Mar;85(3):352-358.
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